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Tavoli

Art. 369/2

Tavolo con particolare impiallacciatura con venature verticali sui bordi e con continuità sulle gambe, in frassino tinto palissandro o nero.

STORIA
Questo tavolo da pranzo unitamente a un tavolino disegnato da Mies van der Rohe per il suo appartamento di Berlino agli inizi degli anni '20 (1921-22 circa) rappresenta il primo esempio che siamo stati in grado di localizzare del tipo di tavolo comunemente conosciuto come "Parsons table". Questo tipo di tavolo è quadrato o rettangolare con gambe quadrate agli angoli. Quando è rifinito in legno naturale la venatura delle gambe corre nella stessa direzione di quella dei bordi del piano e non c'è rottura nell'impiallacciatura o nel legno nel punto in cui la gamba si unisce al piano. La separazione tra piano e gambe è così eliminata ed il tavolo sembra essere stato tagliato da un cubo. L'aspetto più importante che costituisce un'essenziale caratteristica della Parsons table è che lo spessore del piano tende ad essere più grande della larghezza della gamba. Questo dettaglio serve probabilmente da "correzione ottica" poiché lo scopo apparente è di creare una distinzione tra l'elemento orizzontale e quello verticale in modo da ridurre l'ambiguità visiva, creando, per dirla con Rudolf Arbheim, una "chiarezza rassicurante". Confrontando i tavoli Mies con il tavolo quadrato per bambini di Breuer (1922), che segue la formula Parsons con l'eccezione che gli elementi verticali ed orizzontali sono uguali, si trova che il tavolo di Breuer ha un'apparenza più primitiva e meno aggraziata di quello di Mies. Una versione rettangolare della "Parsons table" di Mies appare nelle fotografie della stanza da pranzo (nel plastico) di una casa disegnata da Lilly Reich per la Berlin Building Exposition (Bau_Ausstellung) del 1931. Indipendentemente da Mies, lo stesso tipo di tavolo appare in Francia verso al fine degli anni '20 in varie case ed appartamenti decorati da Jean Michel Frank e dal suo collaboratore Adolfe Charnaux. Dicono che quando Frank andò negli U.S.A. nel 1940, portò l'idea al New York Parsons School of Design dove fece varie conferenze e, di qui, il nome "Parsons table". Comunque, si deve notare che il tavolo di Mies fu portato in America da Philip Johnson nel 1930, dove fu usato (e fotografato) vicino al lettino di Mies (v. mod. 337). Sebbene i tavoli di Mies e di Frank non fossero mai prodotti in serie sotto i loro nomi, la "Parsons table" divenne molto popolare in tutto il mondo (particolarmente negli U.S.A.) e fu spesso prodotta come disegno anonimo. Le proporzioni spesso sono state cambiate e molto frequentemente lo spessore delle gambe e del piano sono state aumentate con il risultato che ben poche di queste ultime versioni della Parsons table hanno la sottile grazia dei tavoli di Mies o di Frank.

Altezza: 75 cm (29,5")
Larghezza: 180 / 220 cm (70,9 / 86,6")
Profondità: 90 cm (35,4")

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