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Sedie

Art. 194

Sedia con struttura in tubo di acciaio cromato; seduta e schienale rivestiti in pelle o ecopelle.


Storia
Questa sedia fu disegnata nel 1929 da Wassili e Hans Luckhardt. Fu messa in produzione dalla Desta Stahlmobel alla fine del 1929, o agli inizi del 1930 ed appare nel catalogo Desta del 1930.1931. Desta vendeva questo modello sia con schienale e sedile in legno laccato sia imbottito. La versione in legno si poteva anche avere col sedile rialzabile in modo da ridurre l'ingombro per l'immagazzinaggio. La sedia fu esposta al Palazzo dell'Esposizione di Berlino (Bau-Ausstellung) nel 1931, come componente della "Desta House". Questo modello fu prodotto fino al 1933, quando la Desta fu liquidata e Thonet ne acquistò i modelli. Questa sedia in particolare non fu messa di nuovo in produzione. E' stato sottolineato che questa sedia rappresenta una specie di "seconda generazione" nella sedia in tubolare di acciaio perché si allontana dalla semplice geometria delle sedie di Breuer e Stam. Le sedie di Breuer e Stam erano prodotte con tubo flessibile d'acciaio trafilato a freddo e con macchinari per curvatura che erano stati sviluppati per lavorare quel materiale. I macchinari di curvatura erano simili nel concetto a quelli usati oggi. I modelli di Breuer e Stam furono molto condizionati da considerazioni di carattere economico; tendevano alla ripetizione delle stesso raggio di curvatura il più possibile. Ogni cambiamento del raggio di curvatura voleva dire smontare la testata della macchina, sostituendola con un'altra testata corrispondente al nuovo raggio, per cui si cercava di evitare le soluzioni che aumentassero il costo della produzione: questo dette alle sedie di Breuer e Stam un'ammirabile semplicità. La sedia Luckhardt rappresenta una svolta radicale rispetto alla precedente logica. Le curve della parte frontale della sedia non si possono fare con una curvatrice, perché troppo ampie e col raggio che muta dalla base allo schienale; perciò ci si doveva alternare tra le curvatubi ed una grande pressa idraulica con un processo lungo e complicato. Di conseguenza la struttura di questa sedia è più costosa di altre sedie a sbalzo. Questa è senza dubbio la ragione per la quale questa straordinaria sedia non fu rimessa in produzione nel 1933. Inoltre l'aspetto antieconomico ha anche evitato che altri disegnatori proponessero disegni simili, per cui questa sedia è rimasta inconfondibilmente unica fino a oggi.

Altezza: 91 cm (35,8")
Altezza seduta: 47 cm (18,5")
Larghezza: 54 cm (21,2")
Profondità: 58 cm (22,8")

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